Itinerario Etrusco

La civiltà etrusca è a tutt’oggi un intrigante mistero non ancora del tutto decifrato. Le origini, la lingua, il culto dei morti, la vita quotidiana, il loro genio e le loro invenzioni possiamo ritrovarle e riviverle in questo affascinante percorso alla scoperta di una delle popolazioni più significative del bacino mediterraneo.

–       Tarquinia

Necropoli di Monterozzi: assieme a Cerveteri, è stata nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Testimonianza unica al mondo, con le sue 200 tombe ipogee, spalanca le porte sul mondo etrusco, non solo dei morti, ma soprattutto dei vivi. Grazie ai favolosi dipinti presenti sulle pareti, si vive l’emozione di guardare in faccia gli etruschi: scene di banchetti, simposi, giochi, acconciature, abiti, ma anche terrificanti soggetti demoniaci. Tra le numerose tombe attualmente visitabili: Giocolieri, Caccia e Pesca, Leonesse, Fiore di Loto, Padiglione di Caccia, Pulcella, Cardarelli, Fustigazione, Leopardi, Baccanti e Caronti.

Museo Archeologico Nazionale: ad ospitare uno dei musei più importanti d’Italia, è lo splendido Palazzo Vitelleschi. Utensili, urne, vasi, buccheri, e soprattutto la scultura fittile dei Cavalli Alati e gli affreschi distaccati di quattro tombe (Triclinio, Bighe, Olimpiadi, Nave).

Chiusi il lunedì. Ingresso Museo + Necropoli: gratuito con lettera intestata dell’Istituto ed elenco nominativo degli alunni partecipanti e dei docenti accompagnatori.

–       Cerveteri

Necropoli della Banditaccia: gli scavi su centinaia di ettari di terreno, hanno portato alla luce quello che è considerato il massimo esempio di architettura funeraria etrusca. Passeggiando lungo strade solcate dal passaggio dei carri fin dall’antichità, si entra nella casa della famiglia etrusca, dalla capanna di epoca più remota, alla casa elegante e ricercata di influenza ellenica… porte, finestre, utensili quotidiani, arredi, suppellettili, armi… il tutto scolpito nel tufo! Tra le tombe visitabili: Capanna, Maroi, Mengarelli, Policroma, Vasi Greci, Cornice, Capitelli, Casetta, Tombe a Dado, Rilievi.

Chiusi il lunedì. Ingresso Necropoli: gratuito con lettera intestata dell’Istituto ed elenco nominativo degli alunni partecipanti e dei docenti accompagnatori.

–       Vulci

Museo Archeologico Nazionale: al confine con la Toscana, in questa terra denominata Maremma, sorge il medioevale Castello della Badia; immerso nel verde della campagna, ospita una piccola ma preziosa collezione etrusca, con pezzi unici rinvenuti nei territori dintorno. Adiacente al castello, il suggestivo ponte della Badia o del Diavolo, a schiena d’asino, di epoca etrusca – romana, sormonta il corso del fiume Fiora.

Chiuso il Lunedì. Ingresso gratuito con lettera intestata dell’Istituto ed elenco nominativo degli alunni partecipanti e dei docenti accompagnatori.

–              Sovana

Poco oltre il confine con il Lazio, si entra nel territorio della bassa Toscana e si raggiunge Savana e la sua Necropoli, costituita da un intreccio di vie cave e sepolcri monumentali quali le tombe Polla, Sileno, Pisa, Sirena, Tifone e soprattutto la notevole tomba Ildebranda, del tipo a tempio dorico con raffinati elementi scultorei in facciata. Da non perdere il paesino di Sovana, inserito tra i borghi più belli d’Italia è noto soprattutto per aver dato i natali a Papa Gregorio VII. Gioiellino sconosciuto di architettura medievale, (romanica e pre-romanica) presenta un’urbanistica tipica ed inalterata dal passare dei secoli: la piazzetta, il borgo, Palazzo Comunale, Palazzo Pretorio e la chiesa di S. Maria, al cui interno si conserva un ciborio dell’VIII secolo. In posizione più isolata si erge il Duomo di S. Pietro, splendido esempio di basilica romanica.

Chiusi il Lunedì. Ingresso ridotto alla Necropoli di Sovana € 2,50 ad alunno partecipante con lettera intestata dell’Istituto ed elenco nominativo degli alunni partecipanti e dei docenti accompagnatori.

–              Sutri

Anfiteatro e Parco Archeologico: l’itinerario di visita, di grande suggestione, si articola lungo i viali della settecentesca Villa Savorelli. Dal verde del giardino emergono monumentali testimonianze di secoli di storia: l’Anfiteatro, singolare struttura del I sec. a.C. completamente ricavata dal banco tufaceo; la Necropoli etrusca – romana, con tombe di varie tipologie; il Mitreo, ambiente ipogeo trasformato in basilica cristiana con l’interessante affresco del Pellegrinaggio sul Monte Gargano; i resti di un Castello che la tradizione vuole sia appartenuto a Carlo Magno. Sotto il parco corre la Strada Consolare Cassia, la Via Francigena dell’epoca medioevale, da sempre fonte di prosperità per questo antico borgo.

Chiusi il Lunedì. Ingresso gratuito con lettera intestata dell’Istituto ed elenco nominativo degli alunni partecipanti e dei docenti accompagnatori. Per la maggior parte dell’anno accessibile solo di mattina. Accessi al Mitreo ogni ora circa.

 

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